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27 aprile 2012

Scipionyx samniticus



Lo Scipionyx Samniticus è stato il primo fossile di dinosauro ritrovato in Italia, precisamamente a Benevento (nella città di Pietraroja).
La data del ritrovamento risale al 1980 nei calcari cretacei, a trovarlo è stato Giovanni Todesco un uomo appassionato di fossili. Gli studiosi l'avevano chiamato Ciro, è  vissuto 113 milioni di anni fa in prossimità dell'oceano Tetide. Dall'analisi del fossile gli studiosi hanno considerato l'ipotesi  che si era trattato di un dinosauro carnivoro perchè la forma del cranio e delle zanne sono caratteristiche tipiche dei dinosauri carnivori. E' alto poco più di 50 centimetri e pesava circa 20 kg. Adesso il fossile Ciro si trova nel Museo civico di storia naturale di Milano, contenuto in una lastra di calcare litografico.
Per altre informazioni sul fossile Ciro:  http://it.wikipedia.org/wiki/Scipionyx_samniticus

22 novembre 2011

Chi lo riconosce?

qui lo potete vedere qualche mese dopo....

Anche se a prima vista somiglia ad un canguro, è  un wallaby: la
differenza principale sta nelle sue dimensioni, intorno al metro o poco più

4 novembre 2011

LE FORMICHE

Le formiche sono, insieme alle api, i più conosciuti fra gli insetti "sociali", ossia insetti che vivono riuniti in società in cui ogni individuo lavora per il benessere della comunità. La loro organizzazione è molto efficiente: nelle loro società vi è una classe riproduttiva - costituita dalle regine (femmine fertili) e dai maschi - ed una classe lavorativa, costituita da femmine sterili, dette "operaie".

A capo di una colonia vi è la regina. I maschi e le femmine (regine) capaci di riprodursi hanno il compito di provvedere alla riproduzione. La regina prima di accoppiarsi è dotata di ali, che però perde quando si accoppia con i maschi, anch'essi alati. I maschi dopo l'accoppiamento muoiono. Le femmine non feconde prendono il nome di operaie e si distinguono in operaie vere ed in soldati; alle prime spetta il compito di rifornire di cibo la comunità e di costruire il formicaio, i soldati hanno invece il compito di difendere il formicaio. Per questo motivo i soldati sono più grossi ed hanno mandibole più sviluppate. Tuttavia, anche le operaie partecipano alla difesa del nido e spesso sono più aggressive dei soldati.
La struttura del "nido" (formicaio), varia notevolmente ìn relazione al materiale che le operaie trovano ed al clima di un determinato ambiente. Le uova delle formiche sono prive di involucri protettivi. Le larve sono triangolari, spesso prive di arti e incapaci di compiere movimenti complessi, ma possono contrarsi se minacciate. Le operaie nutrono le larve rigurgitando nella loro bocca piccole gocce di cibo . In alcune specie le larve, munite di mandibole, sono in grado di frantumare da sole la membrana delle uova, mentre in altre sono le stesse operaie che rompono le uova  e le offrono direttamente alle larve. Il corpo e, in qualche caso speciali papille attorno alla bocca delle larve, producono liquidi particolari e sostanze grasse che piacciono assai alle operaie e che queste leccano avidamente. La larva delle formiche secerne un po' di seta con la quale, quando è matura, si tesse un bozzolo in cui trascorre lo stadio di pupa. Questo bozzolo, per svilupparsi, deve essere generalmente sotterrato dalle operaie. Le uova, le larve e le ninfe sono assistite con gran cura dalle operaie, che le trasportano nelle parti più confortevoli del formicaio a seconda delle necessità del loro sviluppo. La cura della prole costituisce la maggior parte del lavoro che si svolge nel formicaio. Le regine non lavorano e vivono da quindici a venti anni. Le formiche hanno molti nemici, per lo più predoni, ossia altri insetti che si introducono nel formicaio e fanno man bassa delle provviste. Altre volte, questi intrusi vengono tollerati dalle formiche e finiscono per convivere pacificamente facendosi mantenere da questi laboriosi insetti, diventano in pratica dei "parassiti" dei formicai. In alcuni casi, poi, le formiche favoroscono addirittura questa convivenza; ciò avviene con gli Afidi, con alcuni Coleotteri o con le larve di certe farfalle che secernono sostanze zuccherine di cui le formiche sono molto ghiotte. Perciò le formiche provvedono a curare questi ospiti, stuzzicandoli poi con delicati movimenti delle antenne e delle zampe a secernere il loro dolce umore. In questo caso il vantaggio della convivenza diventa di entrambi.
La comunicazione fra le formiche avviene mediante i feromoni, sostanze prodotte da loro stesse.

25 ottobre 2011

I licheni

Una piccola curiosità sui licheni....





I licheni sono organismi simbiotici derivanti dall'associazione di due individui: un organismo autotrofo,  un'alga o un cianobatterio, e un fungo, che come sappiamo è eterotrofo.
I due simbionti convivono traendo reciproco vantaggio: il fungo, eterotrofo, sopravvive grazie ai composti organici prodotti dall’attività fotosintetica del cianobatterio o dell'alga, mentre quest’ultima riceve in cambio protezione, sali minerali ed acqua.

24 ottobre 2011

Chi mi sa dire il nome di questo animale?

Le sue orecchie sono dei radiatori per disperdere il calore che l'animale accumula durante le calde giornate del deserto.
Come ogni animale del deserto, preferisce uscire di notte, quand'è più fresco.
Di giorno se ne sta rintanato nella sua tana sottoterra, al riparo dal sole.
Il suo pelo è folto e lungo.
Come i suoi parenti (lupi e volpi) vive in branchi di 10-12 individui, nella stessa tana.
Si nutre per lo più di lucertole, topi, cavallette, locuste e altri insetti, difende le prede dai compagni del branco, a meno che non ci siano cuccioli da nutrire.

19 aprile 2011

Una foto curiosa

In questa foto potete vedere un grosso serpente: notate qualcosa di particolare?

20 febbraio 2011

Qualcosa sui Lupi


I cuccioli di lupo vivono con i loro genitori in un branco composto dai fratelli più grandi e da altri lupi. Attraverso il gioco i cuccioli imparano anche a difendersi e a procurarsi il cibo. Questo è tutto quello che so sui lupi....

16 gennaio 2011

Il comportamento degli animali di casa

Avrete notato che i cani quasi sempre, prima di accucciarsi per dormire, fanno alcuni giri su se stessi: è un comportamento rituale, che risale ai lupi e ai cani selvatici, loro parenti lontani, che giravano su se stessi sia per sistemarsi sulle foglie ed avere un posto comodo in cui riposare, che per delimitare il loro posto e fare in modo che gli altri simili lo rispettassero. 

Gli animali che vivono con l'uomo hanno due tipi di comportamento: quello ereditato geneticamente dalla specie e quello acquisito durante la vita sociale. Comportamenti istintivi del cane sono per esempio nascondere l’osso e sistemare una scorta di cibo in un posto segreto, nel caso in cui ce ne fosse bisogno. I comportamenti acquisiti sono quelli di apprendimento: se un cane passando in un dato posto viene aggredito, sgridato o se incontra sul suo cammino degli ostacoli che lo spaventano o altri animali da cui deve difendersi, allora nel percorso successivo non ripeterà la stessa strada, ricordando i pericoli incontrati.

Anche il gioco fa parte del comportamento istintivo, così come l’aggressività, utilizzata spesso per difendersi, o la caccia, ma tutti questi atteggiamenti vengono modificati nella vita con l'uomo. I cani, attraverso la loro intelligenza, si integrano perfettamente con i loro "coinquilini": imparano a capire il padrone, le sue abitudini e il suo modo di vivere, così come noi impariamo a conoscere i nostri animali, i loro gesti e tutti quei comportamenti che finiamo per (ri)conoscere e capire al volo.
Chi tra voi ha animali in casa può, utilizzando il nostro blog, raccontare i suoi comportamenti ed il loro possibile significato.  Chi vuole cominciare?

11 dicembre 2010

Storia di una farfalla

L’evoluzione è un processo che non ha mai fine: un caso di evoluzione molto famoso riguarda un insetto che vive nelle zone industriali. La vita di questi piccoli esseri viventi non è più la stessa dall’inizio della Rivoluzione industriale: la farfalla notturna Biston betularia è comune nell’Inghilterra meridionale, questo insetto ha l’abitudine di riposare durante il giorno sul tronco delle betulle, il suo nome è legato propro a questa abitudine. Nei secoli scorsi le cortecce chiare delle betulle erano ricoperte da licheni grigio – bianchi. Questa farfalla, dalle ali grigio – chiaro, si mimetizzava bene su questo sfondo. Nel secolo scorso, però, compariva a volte una Biston melanica, ossia scura, ma erano casi rari, infatti questi individui scuri eranofacilmente individuati e divorati dagli uccelli. Nel 1848, nei pressi di Manchester, solo l’1% delle farfalle di questa specie era in forma melanica. Successivamente a causa dei fumi delle industrie e delle città, i licheni scomparvero e i tronchi si coprirono di fumo nero rendendo quasi tutte le Biston ben visibili sulla corteccia scura. Cominciò allora, un nuovo tipo di selezione naturale che penalizzava gli individui chiari favorendo quelli scuri, meno visibili. (clicca sull'immagine per ingrandirla)
Risultato: gli individui di Biston Melanica divennero comuni tanto che già nel 1898 la percentuale della Biston melaniche nei dintorni di Manchester era salita al 90%. Questo fenomeno chiamato melanismo industriale, è stato descritto per numerose specie di farfalle, coleotteri ed altri insetti.

La storia della Biston betularia è una storia che si potrebbe definire a lieto fine.  I dintorni di Londra infatti non sono più inquinati come qualche decennio fa a causa dei provvedimenti anti-inquinamento adottati: oggi i tronchi degli alberi sono di nuovo grigio – chiari e la situazione anche dal punto di vista degli insetti, è di nuovo simile a quella di un secolo e mezzo fa.

3 dicembre 2010

Il Paguro Bernardo

Il Paguro Bernardo (Pagurus bernhardus più comunemente chiamato l'Eremita)è diffuso presso il Mar Mediterraneo e nell'Oceano Atlantico. Può arrivare fino ai 40 mm di lunghezza. Ha il corpo molle e senza il carapace protettivo ed usa nuove conchiglie abbandonate ogni volta che il corpo cresce. È uno dei paguri più grandi del Mediterraneo. È ricoperto da peli bianco-gialli con due chele striate prive di peli. Ha grandi peduncoli oculari con striature rosse. La colorazione dei peduncoli può variare dall'arancio al rosso non molto acceso. Si muove su sassi e fondali marini, trascinando la conchiglia con sè. Quando si sente in pericolo il paguro rientra nella conchiglia e ne esce nuovamente quando la situazione si è calmata. Una forma di simbiosi è quella che si verifica tra il paguro Bernardo e l’anemone. I paguri, come abbiamo detto, utilizzano gusci di chiocciola vuoti per proteggersi e spesso sistemano uno o più anemoni con tentacoli urticanti sul loro guscio per proteggersi ancora più efficacemente contro i suoi nemici. L’anemone, da parte sua, approfitta dei resti di nutrimento del paguro bernardo.

17 novembre 2010

I funghi del giardino di Nicolò

Ecco qui le foto dei funghi cresciuti nel mio giardino. Oltre che carini sono stati anche molto buoni! ...



Qui a sinistra si vedono i morsi di un ospite misterioso...


Nicolò

7 novembre 2010

GLI STAMBECCHI NELLA DIGA...

Le immagini che vedete sono quelle di alcuni stambecchi, si trovano arrampicati sulle pareti di una diga. Da lontano, come vedete, sembrano piccoli puntini...  Come mai sono capitati lì? Cosa  cercano?
La risposta la troverete qui e anche qui.

6 giugno 2010

Mostri marini...

Secondo voi perchè questo pesce è così mostruoso?

25 aprile 2010

UNA MERAVIGLIA DELLA NATURA!

Oggi conosceremo il metodo di riproduzione di una specie di rana chiamata Rheobatrachus silus. Le femmine ingoiano le uova dopo la fecondazione, non per mangiarle ma per proteggerle. I girini che nascono rimangono nello stomaco dove crescono per le prime sei settimane dopo la nascita. Come è possibile che essi possano rimanere nello stomaco della madre così a lungo senza essere digeriti? La femmina smette di nutrirsi per quelle sei settimane, in questo modo lo stomaco è riservato solo ai girini. Un altro pericolo, però, è il rilascio regolare di acido cloridrico e di pepsina nello stomaco. Queste sostanze di norma ucciderebbero la prole rapidamente. Ciò, però, è evitato perchè i liquidi nello stomaco della madre vengono neutralizzati da una sostanza simile a un ormone, la prostaglandina E2, che è secreta, ossia prodotta, prima dalle uova e poi dai girini. Quindi, la prole cresce in salute, anche se nuota in una piscina di acido!
Come fanno a nutrirsi i girini all'interno di uno stomaco vuoto? Le uova di questa specie sono molto più grandi di quelle delle altre e contengono un tuorlo molto ricco di proteine, sufficiente per nutrire i girini per sei settimane. Al momento della nascita l'esofago della femmina della rana si dilata. Una volta che i piccoli sono nati, sia l'esofago che lo stomaco tornano normali, e la madre inizia a mangiare di nuovo (finalmente!...)

13 aprile 2010

31 marzo 2010

CHI LO RICONOSCE?


Vi assicuro che non si tratta di un pupazzo di peluche: chi di voi sa dirmi qualcosa di questo animale!
So che ce la potete fare...
Gaia

21 febbraio 2010

Il cuculo: un uccello fuori dal comune...

Il suo richiamo è inconfondibile: è il Cuculo (nome scientifico: Cuculus canorus). Torna, dopo aver trascorso l’inverno nelle foreste tropicali dell’Africa.
Il Cuculo è un uccello dal comportamento molto originale, soprattutto per quel che concerne l’allevamento della prole: preferisce delegare ad altri il compito di nutrire ed allevare i suoi piccoli. Come ci riesce? La femmina del Cuculo osserva attentamente le coppie di uccelli della specie-ospite indaffarate a costruire i nidi e – individuato il momento di posa delle uova – vi depone il proprio, eliminando un uovo della coppia ospite.
Tra le specie che vengono "parassitate" ci sono ad esempio Codirosso, Cannaiola e Sterpazzola. In un paio di giorni la femmina di Cucuolo ripete questa operazione per 15 – 20 volte, in altrettanti nidi di altrettante coppie: la femmina del cuculo è "specializzata" nel produrre uova molto simili come colore e dimensioni alle uova della specie ospitante.
Ogni piccolo di Cuculo, appena uscito dal guscio, cieco ed implume, si libera dei “fratellastri” (uova e piccoli) caricandoseli sulle spalle e gettandoli fuori dal nido. proprio come si vede nella foto qui sotto. Rimasto solo, avrà tutta l’attenzione dei genitori adottivi, ignari di quello che ha orchestrato in loro assenza  quell’esserino pigolante. Spesso questi piccolo in breve tempo diventeranno molto più grandi del loro genitori adottivi. I giovani cuculi diventano indipendenti a fine estate. È proprio in quel momento che, grazie all'istinto, partiranno e raggiungeranno le foreste tropicali africane, per svernarvi come i loro genitori biologici. Qui potrai vedere in un video-documento straordinario i cuculi nel loro habitat.

6 febbraio 2010

Aurore




L'aurora polare, spesso denominata aurora boreale o australe, a seconda dell'emisfero in cui si verifica, è un fenomeno ottico dell'atmosfera caratterizzato principalmente da bande luminose di colore rosso-verde-azzurro, detti archi aurorali. Le aurore possono comunque manifestarsi con un'ampia gamma di forme e colori, rapidamente mutevoli nel tempo e nello spazio. Il fenomeno è causato dall'interazione di particelle cariche (protoni ed elettroni) di origine solare (vento solare) con la ionosfera terrestre (atmosfera tra i 100-500 km). Tali particelle eccitano gli atomi dell'atmosfera che diseccitandosi in seguito emettono luce di varie lunghezze d'onda. Le aurore sono visibili in due ristrette fasce attorno ai poli magnetici della terra, dette ovali aurorali. Le aurore visibili ad occhio nudo sono prodotte dagli elettroni, mentre quelle di protoni possono essere osservate solo con l'ausilio di particolari strumenti, sia da terra che dallo spazio.

1 febbraio 2010

IL METEOR CRATER


Il Meteor Crater (chiamato anche Canyon Diablo crater, Cratere di Barringer, Coon Montain o Coon Butte) è un cratere meteoritico situato in Arizona.
 Il Meteor Crater è stato il primo cratere meteoritico terrestre di cui si sia accertata l'origine. Da allora è stata accertata sulla Terra l'origine meteoritica di oltre 170 crateri o gruppi di crateri. Il geologo Daniel Moreau Barringer è stato il primo studioso a proporre l'origine meteoritica per il cratere fino ad allora ritenuto di origine vulcanica o dovuto all'esplosione di gas sotterranei. La dimostrazione definitiva è stata fornita da Eugene Shoemaker nella sua tesi di dottorato.
Il Meteor Crater è situato su un altipiano a circa 1740 metri sul livello del mare e circa 55 km a est della città di Flagstaff, vicino a Winslow, nel nord dell'Arizona. Si presume che il meteorite, o meteora come gli astronomi definiscono questi oggetti una volta entrati nell'atmosfera, sia arrivato da nord, ad una velocità di circa 70.000 km/h; è stato stimato che a questa velocità, la distanza che separa Roma da New York, è stata percorsa in circa 7 minuti. Ovviamente l'impatto è stato devastante, in quanto l'energia sviluppata è stata l'equivalente a quattro volte la bomba di Hiroshima. Il cratere ha attualmente un diametro di circa 1.200 metri, con un bordo rialzato irregolare che arriva fino ad un'altezza di 45 metri rispetto al terreno circostante ed una profondità di circa 170 metri (sufficientemente da poter contenere un edificio di 60 piani): queste dimensioni non sono quelle originarie, in quanto esse sono variate col riassestamento del terreno.
Si è calcolato che poco meno di 300 milioni di tonnellate di sedimenti siano stati spostati dalla violenza dell'impatto, mentre il fondo del cratere è stato riempito con circa 210-240 metri sempre di sedimenti: in passato il fondo del cratere ha ospitato un lago oggi non più esistente. L'età del cratere, misurata con vari sistemi, risulta essere di circa 49.000 anni, quindi formatosi durante il periodo del Pleistocene; a quell'epoca, sul posto, c'era una vasta pianura con molte piante e molti animali, i quali sono stati spazzati via fino a 150 km di distanza ed i frammenti del meteorite sono ricaduti nel raggio di oltre 10 km. Per quanto possa sembrare strano, il Meteor Crater è stato causato da un meteorite giudicato piccolo, in quanto aveva un diametro di appena 25-30 metri.
Il cratere e il terreno circostante fu acquistato da una società costituita da Barringer per cercare di estrarre il ferro del corpo meteorico. La società non raggiunse il suo scopo originario e oggi trae benefici dai visitatori del cratere; la società è tuttora di proprietà dei discendenti di Barringer.