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4 marzo 2012

Il lupo Navarre

1 febbraio 2012

Calendario 2012 della 2D

Avviso tutti coloro che vogliono scaricare il calendario 2012, a cui hanno lavorato i ragazzi della 2 D, che  possono collegarsi al sito della scuola e fare il download qui.

2 novembre 2011

Halloween

Quella di "Halloween" è una festa pagana, anche se molti cristiani la festeggiano. Questa festa è fondata su una leggenda irlandese. Jack, un fabbro astuto, avaro e ubriacone, un giorno al bar incontrò il diavolo. A causa del suo stato d'ebrezza, la sua anima era quasi nelle mani del diavolo, ma, astutamente, riuscì a far trasformare il diavolo in una moneta promettendogli la sua anima in cambio di un'ultima bevuta. Jack mise il diavolo nel suo borsello, accanto ad una croce d'argento, cosicché egli non potesse ritrasformarsi. Allora il diavolo gli promise che non si sarebbe preso la sua anima nei successivi dieci anni e Jack lo lasciò libero. Dieci anni dopo, il diavolo si presentò nuovamente e Jack gli chiese di raccogliere una mela da un albero prima di prendersi la sua anima. Al fine di impedire che il diavolo discendesse, il furbo Jack incise una croce sul tronco. Soltanto dopo un lungo battibecco i due giunsero ad un compromesso: in cambio della libertà, il diavolo avrebbe dovuto risparmiare la dannazione eterna a Jack. Durante la propria vita commise tanti peccati che, quando morì, rifiutato dal paradiso e presentatosi all'Inferno, venne "cordialmente" scacciato dal demonio che gli ricordò il patto ed era ben felice di lasciarlo errare come anima tormentata. All'osservazione che era freddo e buio, il demonio gli tirò un tizzone ardente (eterno in quanto proveniente dall'Inferno), che Jack posizionò all'interno di una rapa che aveva con se. Cominciò da quel momento a girare senza tregua alla ricerca di un luogo di riposo sulla terra. Halloween sarebbe dunque il giorno nel quale Jack va a caccia di un rifugio. Gli abitanti di ogni paese sono tenuti ad appendere una lanterna fuori dalla porta per indicare all'infelice anima che la loro casa non è posto per lui.

26 ottobre 2011

La storia di Hachiko

Hachiko era una cagnetta bianca di razza Akita Inu. Era nata ad Odate nel Novembre 1923 e all'età di due mesi fu adottata dal Professor Ueno Eizaburo del Dipartimento Agricolo dell’università di Tokyo.
Hachiko prese l'abitudine di accompagnare tutte le mattine Ueno fino alla stazione di Shibuya, dove prendeva il treno per recarsi all'università in cui lavorava. Hachiko poi tornava ad aspettare il padrone al suo ritorno alle 3 del pomeriggio.
Il 12 maggio 1925 accadde che Ueno venne colto da un infarto mentre era all'università e morì. Quella sera Hachiko attese il ritorno del suo padrone alla stazione invano, e così fece nei giorni a seguire.
I giorni passarono e sempre più persone notarono questa cagnetta che aspettava paziente, sempre nello stesso punto, così ben presto la sua storia si diffuse in tutto il Giappone e gente da ogni parte dell'isola veniva per darle una carezza e qualche leccornia.
Il 17 marzo 1934 Hachiko morì, proprio lì nello stesso punto dove per quasi dieci anni aveva atteso l'arrivo del suo adorato Ueno. La fedeltà e la determinazione della cagnetta avevano colpito tutto il Giappone non poco, la notizia della sua morte venne riportata sulle testate di tutti i giornali e fu indetto quel giorno lutto nazionale. Vennero raccolte offerte in tutto il Giappone con le quali lo scultore Shou Ando realizzò una statua in suo onore che nell'Aprile del 1934 venne posizionata nel punto dove l'animale soleva aspettare.
La statua che c'è oggi alla stazione di Shibuya non è però quella che fu realizzata nel 1934. Durante la seconda guerra mondiale l'imperatore del Giappone diede l'ordine di fondere ogni metallo disponibile per forgiarvi armi e nemmeno la statua ad Hachiko fu risparmiata. La statua che è possibile ammirare oggi è stata realizzata da Takushi, il figlio di Ando che la ricostruì nell'Aprile del 1947.
Oggi la statua è molto famosa ed è punto di ritrovo per i giovani di Tokyo, soprattutto per le coppie, forse per il suo significato di fedeltà e tenacia.
La statua della stazione di Shibuya non è però l'unico monumento ad Hachiko. Nel cimitero di Aoyama accanto alla tomba di Ueno Eizaburo è stato eretto un memoriale in onore della cagnetta dove alcune sue ossa sono sepolte. Il corpo di Hachiko fu imbalsamato ed ora è esposto al Museo Nazionale delle Scienze a Nord Ovest della stazione di Ueno. Ogni anno l'8 Aprile si tiene una cerimonia alla quale partecipano tutti gli amanti dei cani, che portano i loro omaggi alla lealtà e devozione di Hachiko.

25 ottobre 2011

I licheni

Una piccola curiosità sui licheni....





I licheni sono organismi simbiotici derivanti dall'associazione di due individui: un organismo autotrofo,  un'alga o un cianobatterio, e un fungo, che come sappiamo è eterotrofo.
I due simbionti convivono traendo reciproco vantaggio: il fungo, eterotrofo, sopravvive grazie ai composti organici prodotti dall’attività fotosintetica del cianobatterio o dell'alga, mentre quest’ultima riceve in cambio protezione, sali minerali ed acqua.

27 gennaio 2011

Una giornata al museo di Storia Naturale

Dopo aver studiato l’ecologia, la mia classe, la 2 D, si è recata al museo di Storia Naturale di Foggia per approfondire questo argomento. Il museo è composto da otto sale principali.
La prima sala è dedicata alla paleontologia, ovvero allo studio dei fossili, degli animali e della vegetazione di migliaia di anni fa. Vi sono delle rocce sedimentarie, ossia rocce formate da materiali detritici di origine minerale o organica, depositati come sedimenti sul fondo delle acque per azione delle correnti o dei ghiacciai, o provenienti dalla precipitazione di sali per evaporazione delle acque. Poi vi sono dei fossili ottenuti grazie alla pietrificazione e alla incrostazione. Vi sono anche le ossa di uno pterodattilo e un diorama raffigurante un dinosauro erbivoro e a terra ci sono le sue uova autentiche. Poi vi sono anche dei rettili imbalsamati.
La seconda sala è chiamata “Sala Pedone” perché dedicata ad un collezionista che ha regalato al museo la sua collezione ornitologica. All'interno di essa vi sono uccelli imbalsamati, come gufi, civette, cavalieri d’italia e tanti altri. Vi sono pure insetti essiccati come scarabei e farfalle.
La terza sala è dedicata alla malacologia, ovvero al ramo della zoologia che studia i molluschi. Vi troviamo tantissime conchiglie di tutte le dimensioni e di tutti i tipi.
La quarta sala  è una stanza con all’interno un grandissimo diorama che rappresenta un ambiente di acqua salata con lo squalo elefante trovato a Lesina. Uno squalo elefante può essere lungo anche 15 metri mentre il peso può arrivare alle 10 tonnellate. Contrariamente a quanto il sospetto potrebbe far pensare, lo squalo elefante non è affatto aggressivo; non è un predatore e il suo cibo preferito è costituito da plancton.
La quinta sala è quella marina. All’interno troviamo un altro piccolo diorama raffigurante l’ambiente marino. Vi sono due scheletri di delfino, pesci imbalsamati come ad esempio la rana pescatrice,e la razza,  e poi il polpo, le spugne ed il corallo.
La sesta sala è dedicata alla grotta di Manacora, una piccola località garganica. All’interno vi è un diorama che raffigura la grotta con un uomo e due donne, un fuoco acceso, un cane e degli oggetti di bronzo. nella sala, lateralmente a questo diorama vi è una vetrina  che contiene i teschi degli uomini australopiteco habilis erectur e sapiens.
La settima sala è dedicata al lago Salso e l’ottava agli animali presenti nella foresta umbra.
Dalila

6 dicembre 2010

Kenny l'uomo senza gambe.

Kenny Easterday è un uomo oggi 37enne che fin da piccolissimo deve vivere senza la parte inferiore del corpo, amputatagli all’ età di soli sei mesi a causa di una malattia molto rara, l’ agenesia sacrale è nato e ancora vive a West Aliquippa, nello stato Usa della Pennsylvania.

15 ottobre 2010

SETTIMANA DELLA CULTURA SCIENTIFICA: GIOCHIAMO?

Stamani ho ricevuto questa mail:
SETTIMANA DELLA CULTURA SCIENTIFICA 2010
18 - 24 ottobre 2010 
Come ogni anno il Museo Interattivo delle Scienze ed il Museo di Storia Naturale aderiscono all'iniziativa ministeriale "La settimana della Cultura Scientifica" dal 18 ottobre al 24 ottobre.
In questa settimana sarà gratuito l'ingresso al museo per visite, laboratori e per partecipare alle attività programmate in occasione dell'evento.
Il Museo Interattivo delle Scienze ospiterà, per tutta la settimana, la mostra "La mente in gioco".
Si tratta di veri e propri Spazi di Gioco: 4 aree dedicate a giochi di strategia, per una vera e propria palestra per la mente. Ogni zona è composta da un campo da gioco “gigante” ove il pubblico si sfida, e alcuni tavolini in cui chiunque voglia può fare una partita con un amico, con un animatore, o con qualcuno che magari ha appena incontrato.
Da un grande "classico moderno" come Hex al semplicissimo ma intrigante Germogli, dal Nim all'antico gioco africano Oware: i giochi proposti permettono partite veloci, divertenti e stimolanti anche per i non professionisti. Per informazioni e prenotazioni al Museo Interattivo delle Scienze: 0881 688706
Con la preghiera di dare massima diffusione della notizia dell’evento, anche alle famiglie dei vostri alunni
invio cordiali saluti    Maria Rosaria Longo - Consulente Museale della Provincia di Foggia
Museo Interattivo delle Scienze  - FOGGIA

P.S. Chi ha riconosciuto il signore in biciclettta?  Gaia

17 febbraio 2010

La scoperta dell'ENERGIA ELETTRICA


Le

Le prime informazioni sull'energia elettrica, ci giungono dalla antica Grecia, circa all'inizio del VI° secolo a.C. da parte di Talètè di Milèto il quale scoprì che l'ambra, che in greco si chiama èlektron, se strofinata con un panno di lana, acquista la caratteristica e capacità di attrarre corpi leggeri quali ad esempio piccoli pezzi di paglia. Solo tre secoli dopo negli scritti di Teofrasto di Ereso si trovano citazione di altri materiali aventi le stesse capacità.
Nell'antica Roma troviamo negli scritti sulle scienze naturali di Lucio Anneo Seneca , la distinzione fra gli effetti del fulmine, indicandone tre tipi con caratteristiche differenti e più precisamente: "il fulmine che incendia, quello che distrugge e quello che non distrugge".
Nel 1540 nasceva William Gilbert scienziato inglese che alla corte della Regina Elisabetta, grazie al sostentamento della stessa, iniziò i primi studi scientifici sul magnetismo, culminati nell'opera "De Magnete ".
Verso la metà del 1600 vari esperimenti venivano eseguiti in Europa e negli Stati Uniti. Si cercava di capire a che tipo di energia si fosse davanti e quali caratteristiche potesse avere. I primi esperimenti e macchinari elettrostatici vennero eseguiti da parte del tedesco Otto von Guericke che lo portò alla costruzione della " Sfera elettrostatica " a strofinio. Nel 1692 nasceva a Leida l'olandese Pieter van Musschenbroek che con i suoi studi ebbe il merito di aver concepito e costruito la " Bottiglia di Leida " il primo apparecchio in grado di accumulare energia elettrica, così da permettere l'esecuzione di vari esperimenti e ricerche scientifiche.
La vera distinzione ed attribuzione delle differenti tipi di cariche va attribuita allo scienziato statunitense Benjamin Franklin che, chiamò "positive" le cariche che si manifestano nel vetro e "negative" quelle che si manifestano nell'ambra. Franklin è ricordato ancora oggi per l'invenzione del parafulmine e per i suoi studi sulle scariche atmosferiche.
Nel 1745 nasceva il genio italiano Alessandro Volta che iniziò la sua attività di ricercatore e sperimentatore seguendo le ricerche di un altro italiano Luigi Galvani. Galvani fece i suoi primi esperimenti di elettrologia con le rane, scoprendo una certa elettricità animale, rivelatasi in seguito un errore.
Tra il 1785 e il 1787 un celebre fisico francese Charles-Augustine de Coulomb eseguì alcuni importanti esperimenti di elettrostatica, inventando e costruendo poi la " Bilancia di Torsione ", che gli consentì di effettuare alcuni esperimenti che lo portarono all'enunciazione della legge di Coulomb.
Nell'anno 1799 Volta costruì un dispositivo a cui diede nome di "apparato elettromotore", che in seguito venne denominato come Pila di Volta, questa era costituita da una serie di dischi in zinco e rame impilati uno all'altro, interposti ad essi vi erano dischi di feltro imbevuti di sostanza acida; era nato così il primo generatore statico di energia elettrica.
Circa 30 anni dopo l'inglese Michael Faraday proseguendo gli studi e le ricerche iniziate dal danese Hans Cristians Oersted e dal francese André Marié Ampérè scoperse che la corrente elettrica poteva essere generata da variazioni di un campo magnetico, studiò e scoprì il fenomeno dell'elettromagnetismo, gettò le basi per gli studi sull'elettrolito, inventò la "gabbia di Faraday" efficace parafulmine. Importanti studi e relativa Legge furono fatti da Georg Simon Ohm che studiò i rapporti tra resistenza, tensione, corrente.
Nel 1797 nasceva Joseph Henry fisico statunitense famoso per la scoperta dell'autoinduzione, perfezionò gli elettromagneti e costruì i primi relè.
Il secolo XVIII° è stato sicuramente il più denso di scoperte ed invenzioni nel campo dell'elettricità e magnetismo nel 1802 nasceva Charles Wheatstone, fisico ideò lo stereoscopio ed inventò un tipo di telegrafo che fu il primo ad essere impiegato praticamente. Inventò un ponte per la misurazione delle resistenze da cui prese il nome (Ponte di Wheatstone).
Ad Hannover nel 1803, nasceva Henrich Daniel Ruhmkorff elettromeccanico tedesco, costruì il rocchetto ad induzione che da lui prese nome "Rocchetto di Ruhmkorff", un trasformatore, ormai di valore soltanto storico, che permette di ottenere elevate differenze di potenziale. Nel 1816 nasceva a Lenthe Werner von Siemens, tecnico ed industriale tedesco, dopo un passato giovanile in carriera militare, lasciò l'esercito e fondò insieme ai fratelli l'azienda Siemens.
Altri studi importanti su elettricità ed elettromagnetismo furono portati avanti dallo scozzese James Clerk Maxwell che formulò un teorema per la risoluzione dei circuiti elettrici.
Nell'ottocento Zénobe Theophilé Gramme, fisico, portò avanti anch'egli importanti studi ed invenzioni sull'elettrostatica ed elettromagnetismo. Nel campo dell'elettromagnetismo perfezionò la dinamo e costruì il primo alternatore per usi industriali.
Nel 1826 nasceva ad Aosta il vero ed unico inventore del telefono, Innocenzo Manzetti.
In Italia nel 1808 nasceva a Firenze Antonio Meucci a cui tutti attribuiscono l'invenzione del telefono, ma che lo stesso Meucci riconobbe al Manzetti. Altro inventore a cui si attribuisce la paternità dell' invenzione del telefono è l'americano Bell.
L'importanza dell'invenzione del telefono è decisamente una delle più grandi conquiste ottenute dall'uomo di quei tempi il poter comunicare istantaneamente con altre persone a voce aprì nuovi orizzonti nello sviluppo dell'umanità.
Con il perfezionamento degli studi e delle ricerche sull'elettromagnetismo si spalancarono nuove porte per la produzione e l'utilizzo come energia motrice dell'energia elettrica tramite dinamo ed alternatori. I primi tentativi che si rilevarono in seguito pietre miliari per l'invenzione del campo magnetico rotante furono eseguite dall'italiano Antonio Pacinotti, che con il suo "anello" riuscì a costruire la prima macchina in grado di trasformare l'energia meccanica in energia elettrica continua.
Nel 1847 nasceva a Livorno Piemonte un fisico italiano, che divenne poi di fama mondiale, il Galileo Ferraris. I suoi studi si concentrarono sul campo magnetico rotante e sulla teoria del motore asincrono, culminarono con la costruzione dei primi modelli di motore elettrico asincrono.
Grande disputa di quegli anni era il sistema e le modalità per il trasporto dell'energia elettrica continua o alternata. Nel 1850 nasceva il francese Lucien Gaulard che grazie all'invenzione del trasformatore risolse il problema del trasporto a grandi distanze dell'energia elettrica, permettendo di elevare la tensione della stessa.
Un altra grande sfida di questi tempi era utilizzare l'energia elettrica come fonte di luce e sistema innovativo di illuminazione. Qui alcuni grandi personaggi si contesero l'invenzione della lampadina elettrica. I primi esperimenti furono eseguiti dal Sir Joseph Wilson Swan in Inghilterra nel 1845.
Nel 1847 nascevano due personaggi, stesso anno vedi la coincidenza, a Milan nello stato dell'Ohio Stati Uniti D'America Thomas Alva Edison e a Piossasco Torino Italia Alessandro Cruto, entrambi contribuirono all'invenzione ed al perfezionamento della lampada ad incandescenza, un invenzione che esiste quasi immutata da oltre 120 anni (1878 accensione prima lampadina di Swan).
Nel 1849 nasceva in Inghilterra John Ambrose Fleming noto per i suoi studi sull'elettromagnetismo e per l'enunciazione della "regole delle tre dita o regola di Fleming". Importanti ricerche e studi furono eseguite da un altro scienziato e ricercatore Heinrich Rudolph Hertz, nato ad Amburgo nel 1857. Hertz fu lo scopritore delle onde elettromagnetiche che furono poi applicate dal Marconi per l'invenzione della radio.
Fisico statunitense di origine Jugoslava, nasceva a Smiljan [Croazia] nel 1857 Nikola Tesla furono molto importanti i suoi studi, sulle correnti alternate ad altissima frequenza, " Correnti di Tesla ". Realizzò il primo motore elettrico a induzione a corrente alternata, ciò contribuì ad un utilizzo dell'energia elettrica come trazione sempre più importante nell'industria.
Nel 1874 nasceva a Bologna Guglielmo Marconi sicuramente il genio italiano più celebre al mondo. Con gli studi e gli esperimenti sulle onde elettromagnetiche e la trasmissione dei segnali nell'etere che culminarono con l'invenzione della radio si aprivano nuovi orizzonti per l'umanità intera.

25 gennaio 2010

la teoria dell'evoluzione

Charles Robert Darwin (Shrewsbury, 12 febbraio 1809 – Londra, 19 aprile 1882) è stato un biologo, geologo, zoologo e botanico britannico, celebre per aver formulato la teoria dell'evoluzione delle specie animali e vegetali per selezione naturale agente sulla variabilità dei caratteri (origine delle specie), e per aver teorizzato la discendenza di tutti i primati (uomo compreso) da un antenato comune (origine dell'uomo). Pubblicò la sua teoria sull'evoluzione delle specie nel libro L'origine delle specie (1859), che è rimasto il suo lavoro più noto. Raccolse molti dei dati su cui basò la sua teoria durante un viaggio intorno al mondo sulla nave HMS Beagle, e in particolare durante la sua sosta alle Isole Galápagos.

21 ottobre 2009

A proposito di ... Konrad Lorenz

« L'anello mancante fra la scimmia e l'uomo civilizzato esiste: siamo noi » Konrad Lorenz  (Vienna 1903Altenberg 1989) è stato un etologo e filosofo austriaco. Viene considerato il fondatore della moderna etologia scientifica, da lui stesso definita come ricerca comparata sul comportamento. Nel 1973 la sua carriera trova coronamento con l'assegnazione del Premio Nobel per la medicina e la fisiologia  per i suoi studi sulle componenti innate del comportamento e in particolare sul fenomeno dell'imprinting nelle oche selvatiche. L'imprinting è una reazione di inseguimento di un oggetto da parte dei pulcini, del pollo domestico e delle anatre. Questa reazione si scatena se il pulcino, anche per breve tempo, purché nelle prime ore di vita, vede questo oggetto in movimento: ad esso resterà legato per tutta la vita, preferendolo in seguito a qualsiasi altro oggetto. In natura il pulcino vede di norma la madre che si muove vicino a lui ed è un vantaggio per la sua soprevvivenza che la segua sempre. In condizioni sperimentali si può formare un legame con qualsiasi oggetto anche di forma, dimensione, colore e “suono” molto diversi da quelli della vera madre, incluso l'uomo. Questo fenomeno Lorenz lo sperimentò personalmente e fu seguito da nidiate di piccoli appena nati, tra cui la celebre Martina.(vedi le foto del post precedente).
Lorenz deve anche la propria popolarità anche alle opere di divulgazione scientifica. Pioniere dell'ambientalismo, si oppose alla costruzione delle centrali nucleari.